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Cosa sono i plantari adattivi e cosa è iSenso?

IL MOMENTO DI CAMBIARE STRADA

La funzione del piede è quella di reagire in maniera differente a seconda dell’ambiente su cui si trova ad appoggiarsi:  un pavimento, un terreno sconnesso, una salita, una discesa e persino nel momento in cui la caviglia compie una torsione. Ogni reazione viene compiuta naturalmente per mantenere il fisico in uno stato di equilibrio.
 
Tale funzione, all’interno della calzatura, è quasi completamente annichilita. Il piede, per la nostra comodità, per moda o per “protezione” è costretto in un ambiente dove perde la sua caratteristica di essere un organo di SENSO al pari di udito, vista o tatto
 
Questo porta ad un disequilibrio che inevitabilmente sfocia in forzature sul sistema muscolo-scheletrico che conducono a dolori che, escluso traumi, rappresentano l’80% delle cause di patologie di questa natura. 

 

IL MOMENTO DI IMMAGINARE NUOVE SOLUZIONI

Le risposte a queste problematiche, tradizionalmente, hanno posato l’obiettivo soprattutto sul sintomo doloroso, tentando di lenirlo e dare sollievo temporaneo. Questo, in primo luogo, attraverso medicinali e in seguito (ma solo se lo specialista o il medico lo ritenevano necessario) attraverso la prescrizione di plantari. 
 
Decenni di questo tipo di approccio ci hanno fatto sentire l’esigenza di un approccio DIFFERENTE.
Ricorrere ai medicinali o alle soluzioni tampone è chiaramente come nascondere la polvere sotto al tappeto. È indispensabile applicare un metodo che ci permetta di comprendere cosa scatena il dolore

Allo stesso tempo com’è possibile immaginare di restituire la funzione cardine ai nostri piedi con plantari costruiti in maniera standardizzata che danno sempre la stessa risposta indipendentemente dal contesto ambientale della camminata e che agiscono, forse, più sul comfort che sulle reali necessità del piede. Plantari acquistati su internet o nel negozio di scarpe, attraenti nel packging ma solo parzialmente adatti alle nostre esigenze, oppure plantari sì personalizzati, ma ottenuti solamente attraverso un analisi “al negativo” del piede utilizzando macchinari che “fotografano” la condizione in essere ma ignorano la situazione globale del paziente
 

UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE AL PAZIENTE

Prima di determinare una diagnosi, gli specialisti PosturalSI, applicano un protocollo di analisi
dedicato che chiamiamo SISTEMA DRT. 
 
Il sistema DRT è una combinazione di  più discipline che utilizzate sul paziente riscono ad identificare la natura della sua problematica. I nostri specialisti e affiliati seguondo una procedura che coinvolge la chinesiologia applicata, la semiotica integrata, una visione globale del paziente attraverso i criteri del triangolo della salute,  partendo dal sistema scheletrico totale passando per l’analisi del piede, occhi, occlusione dentale, eventuali allergie e intolleranze per arrivare ad interessarsi anche del sistema nervoso, la presenza di traumi, stress e distress. Una visione così accurata del paziente (anche utilizzando tecniche e macchinari specifici) permette una consapevolezza che è alla base della stesura della terapia risolutiva più adatta
 

PLANTARI ADATTIVI

I Plantari PosturalSI, sono il risultato di uno studio teorico e pratico che concretizza i canoni del sistema DRT combinandoli con l’obiettivo di restituire al piede la propria funzione di organo di senso e di equilibratore naturale della struttura umana.  
 
Il nostro plantare, a differenza di tutti gli altri, supporta e aiuta il piede nello sviluppo naturale del passo, dal tallone all’innesto del quinto metatarso, per traslare attraverso l’azione dell’avampiede verso la griffe dell’alluce. Con questo movimento elicoidale il piede riesce ad ottenere dal terreno tutte le informazioni che servono per muoversi eliminando stress muscolari, tensioni e di conseguenza dolori come talalgie, fasciti plantari, alterazioni biomeccaniche del movimento del piede in generale, problemi primari.
 
I Plantari PosturalSi sono realizzati utilizzando materiali selezionati dopo anni di ricerca e scelti per ridurre al minimo l’ingombro nella scarpa ed andare (dopo la rifinitura fatta a mano dai nostri tecnici applicando spessori ad effetto KS) a creare l’ambiente più adatto a supportare la volta longitudinale del piede vero punto focale nel compimento corretto del passo
 

AUMENTARE L’EFFETTO DEL PLANTARE CON ISENSO

Un grosso impegno è stato (già qualche anno fa) il brevetto del sensore iSenso. Un biogeneratore di microcampi magnetici pulsati che emette segnali (bassa frequenza) in sincronia con la deambulazione. Questi segnali corrispondenti alla forza e alla velocità del passo, vengono percepiti dai recettori sensoriali posti nel derma. Questo significa che ad ogni singolo movimento del piede (e solo con quello) esso è maggiormente stimolato a ricevere i segnali provenienti dal terreno e ad attivare la comunicazione con il cervelletto che permetterà all’intera struttura scheletrica e muscolare di rispondere meglio all’andatura e trovare l’equilibrio naturale. 
 
Il sensore è posizionato direttamente sul plantare all’altezza dell’astragalo e azionato, come detto solo dalla pressione del passo, non ha batterie, non rilascia frequnze quando non necessario, non da assuefazione, non agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, non interferisce nelle autocompensazioni posturali, non ha controindicazioni